Dove dormire

Fatti cullare dalle note uniche della notte africana

Scegli tutte le emozioni della tua esperienza africana!

Anche la notte africana regala emozioni uniche. Botswana e Zimbabwe offrono diverse soluzioni per dormire cullati dai suoni della natura indomita, per respirare fino in fondo l’atmosfera di un luogo magico!

Lodges

Sono molto diffusi nei dintorni di Maun ed in particolare a Kasane (Parco Chobe) e sorgono in grandi spazi aperti, in concessioni o ranch privati. La scelta è ampia e si passa da quelli a gestione familiare fino ad arrivare a strutture estremamente lussuose che offrono un servizio superbo. Il termine “lodge” é quello che di norma indica comunque la struttura alberghiera, in questo specifico caso in muratura.

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Campi tendati fissi

Queste sono le strutture più diffuse in assoluto e si tratta di sistemazioni che sorgono, come le precedenti, in concessioni private, in grandi spazi aperti e che sono in parte in muratura ed in parte tendati. Normalmente sono costruiti su piattaforme di legno e con pareti tendate mobili (con chiusure a zip), in modo da poter fa sentire gli ospiti a contatto con la natura. Offrono comunque un grande comfort e in moltissimi casi vero e proprio lusso. È importante sapere che queste strutture non sono in nessun modo recintate o protette da mura.

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Campeggio mobile “comfort”

Questa soluzione é legata alla scelta di una determinata tipologia di viaggio, che di norma consiste in un tour di gruppo (che può essere di 6-8 persone) accompagnato da esperte guide locali parlanti inglese. Questi campi sono appunto, come dice la parola, “mobili”, quindi significa che l’arrivo alla destinazione è preceduto da uno staff che si occupa della cucina e dell’allestimento del campo stesso.

Sono delle tende abbastanza spaziose, all’interno delle quali è possibile trovare dei lettini da campo, con la relativa biancheria e naturalmente dei “servizi igienici privati”, ad uso esclusivo degli occupanti della tenda. Esiste un vero e proprio staff all’interno del campo che si occupa di preparare i pasti e si prende cura della parte logistica, quindi NON viene richiesta alcuna collaborazione da parte dei partecipanti, che non devono far altro che godersi il viaggio e la natura circostante.

È importante considerare in qualsiasi caso che, per quanto confortevoli, restano delle tende, ed è quindi richiesto un certo spirito di adattamento. I campi possono essere allestiti all’interno di riserve private o in aree “non fenced”, ovvero in nessun modo recintate o protette da mura di cemento.

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Campeggio “wild”

Anche in questo caso, questa soluzione é legata alla scelta di una determinata tipologia di viaggio, che di norma consiste in un tour di gruppo accompagnato da esperte guide locali parlanti inglese. Sono i classici campeggi, come quelli che esistono in Italia, ma spesso più spartani. Chi fa questa scelta deve essere pronto ad affrontare un viaggio nel quale dovrà partecipare attivamente alla vita del campo, ovvero montare la propria tenda (igloo) all’arrivo nonostante una giornata intensa, collaborare alla preparazione dei pasti ed al lavaggio/riordino delle stoviglie. È richiesta cooperazione in tutto e per tutto. E’ importante sapere che possono essere allestiti all’interno di un campeggio o in aeree non “fenced”, ovvero in nessun modo recintate o protette da mura di cemento.

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